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Anticorruzione

Con la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione”, lo Stato italiano ha avviato il percorso di adeguamento alle direttive in materia di contrasto alla corruzione condivise a livello internazionale con la stipula della Convenzione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite contro la corruzione, adottata dalla Assemblea generale dell'ONU il 31 ottobre 2003 e ratificata ai sensi della legge 3 agosto 2009, n. 116.

La legge individua la CIVIT quale Autorità nazionale anticorruzione e assegna al Dipartimento della funzione pubblica il compito di predisporre il Piano Nazionale Anticorruzione, prevedendo vari adempimenti per le amministrazioni pubbliche diretti a favorire la diffusione della trasparenza. L’ottica è quella della predisposizione di una vera e propria strategia anticorruzione che, tramite l’individuazione dei soggetti istituzionali di riferimento in materia, l’emanazione dei decreti legislativi di attuazione n. 33 del 2013 sulla trasparenza e n. 39 del 2013 sulle incompatibilità e le inconferibilità e del codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e la previsione diretta da parte della legge 190 di vari adempimenti, delineano un vero e proprio sistema d’intervento che le amministrazioni devono attuare tramite il proprio responsabile per la prevenzione della corruzione.

La Corte dei conti delibera sulla formazione in materia di anticorruzione