Linee di servizio

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Il portale

Il Portale della Movibilità

Il Portale della Movibilità permette di agevolare l’incontro tra domanda e offerta di mobilità per pubblici dipendenti e pubbliche amministrazioni. In particolare i servizi di base si articolano:

o Pubblicazione bandi di mobilità volontari

o Pubblicazione richieste di mobilità volontarie

o Pubblicazione richieste di mobilità "a chiamata"

o Database informativo sulla giurisprudenza nel mondo del pubblico impiego

o Notizie ed Eventi nel mondo della PA

o Consulenze on–line

o Pubblicazioni di curriculum dei lavoratori, garantendo gestione attiva della Privacy individuale

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Riqualificazione/riconversione del personale

Riqualificazione / riconversione del personale

La formazione continua nella PA Nel proporre percorsi di riconversione e di riqualificazione per il personale della Pubblica Amministrazione, occorre tener conto del fatto che ci si trova spesso di fronte a persone che, attraverso il loro lavoro quotidiano, hanno costruito un loro sapere esperienziale, senza edificare una dimensione di raccordo tra il proprio vissuto professionale ed i saperi più strutturati e codificati provenienti da altre realtà.

Di fronte a questo scenario si afferma la necessità di una formazione che miri ad integrare e formalizzare alcuni apprendimenti, sostenendo la capacità di affrontare in maniera efficace le novità riscontrabili nella specifica funzione lavorativa ovvero le esigenze di transizione lavorativa all’interno dell’Ente.

In questo senso, una metodologia che consenta di valorizzare l’esperienza ed il vissuto dei destinatari nella costruzione dello stesso sapere professionale, consente di amplificare il coinvolgimento dei singoli verso modelli d’azione meglio strutturati e condivisi che aiuta i lavoratori ad allargare i loro paradigmi scientifici ed operativi; quando si parla di formazione continua si deve in questo senso pensare a persone che, innanzitutto, si autoformano, perché riflettono sull’esperienza e costruiscono i propri percorsi di apprendimento sulla base delle specifiche esigenze professionali.

Le modalità di realizzazione del progetto tendono in questo senso a coniugare la capacità di apprendere dalle proprie esperienze, dalla problematizzazione del vissuto professionale, e la richiesta, oggi sempre più diffusa, di avere occasioni formali di apprendimento professionalizzante su tematiche specifiche.

Tuttavia, l’elencazione di percorsi formativi non è esaustiva del servizio che intendiamo proporre ma ciò che intendiamo offrire è un metodo con il quale indirizzare i lavoratori verso il percorso formativo più idoneo per le loro attitudini ed esperienze attraverso un piano di interventi che miri a mettere in evidenza le qualità e le attitudini di ogni singolo lavoratore per migliorare, anche con il contributo della formazione, il proprio status lavorativo sia all’interno della Pubblica Amministrazione che in un percorso di uscita da essa.

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Piani di razionalizzazione

Il contesto di riferimento

La previsione contenuta all'art. 16 del decreto legge 98/2011, in materia di piani di razionalizzazione, rappresenta lo strumento di politica attiva in grado di consentire il perseguimento di maggiori economie nell'ottica di un ridisegno delle strutture, superando in tal modo la logica dei tagli lineari e finanziando, nel contempo, la contrattazione di secondo livello. I piani di durata triennale, da aggiornare annualmente, devono puntare alla razionalizzazione e riqualificazione delle strutture amministrative attraverso la semplificazione e la digitalizzazione, con l’obiettivo di ridurre la spesa di funzionamento. Prescindendo dal carattere facoltativo previsto dalla legge, riteniamo che il contesto stesso porterà le Amministrazioni ad adottare tali strumenti, spinte non solo dagli obblighi normativi di rivedere strutturalmente la spesa, ma anche da un'attenzione da parte delle OO.SS. finalizzata ad individuare gli sprechi e i costi. A tracciare tale direttrice non è la sola manovra; essa infatti si inquadra in altri scenari di vasta portata quali l’attuazione delle Leggi delega sul federalismo fiscale, la messa a punto dei parametri di virtuosità e l'inquadramento delle Pubbliche Amministrazioni in un contesto che riguarda anche le loro partecipate, con la necessità che le azioni di razionalizzazione siano ad ampio raggio, talché i suddetti piani possono interessare anche le società stesse. Il servizio proposto Se da un lato i piani di razionalizzazione possono costituire l’unico sistema per affrontare la crisi e le Amministrazioni Pubbliche hanno il dovere di porvi mano con grande impegno, si riscontra una scarsa visione strategica e la carenza soluzioni operative disponibili. Nell’intento di colmare tali lacune, offrendo risposte qualificate ai bisogni emergenti, si è ritenuto opportuno strutturare un servizio di supporto ai processi di razionalizzazione, che si declina come segue:

  1. esplicitazione degli obiettivi e delle linee strategiche al livello di macro-aree e delle principali funzioni;
  2. identificazione delle necessarie evoluzioni organizzative richieste in relazione alla prospettiva ed alle finalità di sviluppo identificate;
  3. formulazione di una proposta di ridefinizione degli uffici e delle piante organiche in relazione ai criteri di razionalizzazione organizzativa;
  4. valutazione dell’opportunità di procedere all’esternalizzazione di attività di supporto strumentale alle funzioni caratteristiche della struttura;
  5. analisi dell’impatto sul sistema delle società partecipate e delle opportunità di compensazioni fra gli enti e/o di azioni di sviluppo coordinate;
  6. identificazione del fabbisogno quali-quantitativo del personale (nuove competenze e definizione del nuovo impianto organizzativo);
  7. pianificazione delle assegnazioni di personale nel nuovo modello organizzativo;
  8. supporto all’adozione di un sistema in grado di valutare, on going, il grado di funzionamento e di implementazione dei processi e dei meccanismi operativi, rilevando il livello di efficienza e l’effettivo perseguimento degli obiettivi di miglioramento definiti.
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Analisi e valutazione della dotazione organica

Analisi e valutazione della dotazione organica

Il contesto di riferimento L’istanza di procedere ad un’analisi organizzativa nella PA emerge spesso dalla duplice constatazione che:

• si riscontra un frequente, strutturale squilibrio nella distribuzione delle professionalità in relazione alle effettive esigenze degli enti;

• occorre perseguire costantemente l’obiettivo dell’aumento dei livelli di efficienza al fine di rispondere alle sfide poste dai processi di riforma in atto. In tale contesto, il recupero dell’efficienza, dell’economicità dei processi, dell’efficacia di intervento e dell’orientamento ai risultati deve dunque divenire l’elemento guida per ripensare in maniera evoluta l’agire della PA, valorizzandone l’autonomia organizzativa come strumento di efficienza nella gestione delle funzioni istituzionali.

Il Servizio proposto, nell’intento di assicurare la più ampia flessibilità e la massima personalizzazione della proposta di servizio, la filiera delle prestazioni si articola come segue:

  1. Individuazione delle aree di competenza e valutazione delle caratteristiche e del peso all’interno dell’Ente
    • Analisi delle funzioni e dei servizi svolti
    • Rilevazione delle procedure operative, dei flussi informativi e dei processi erogativi connessi
    • Valutazione dei carichi di lavoro e determinazione dei benchmark
  2. Analisi della struttura organizzativa
    • Valutazione dei ruoli, funzioni, responsabilità
    • Analisi delle competenze individuali
    • Individuazione dei gap di efficienza e dei fattori discriminanti, alternativi o complementari
    • Sistematizzazione della diagnosi organizzativa (posti di lavoro e competenze critiche), mediante la mappatura dei principali elementi di criticità rilevati.