Normativa Mobilità

La mobilità del personale dipendente dalle pubbliche amministrazioni si è andata sempre più configurando nel corso degli ultimi anni come strumento utile per una efficiente riallocazione delle risorse umane in un contesto organizzativo ainteressato dai processi di razionalizzazione dell’apparato pubblico, anche mediante il ricorso a misure di soppressione e accorpamento degli enti, che hanno fortemente caratterizzato la legislazione degli ultimi dieci anni.

A partire dalle leggi finanziarie dei primi anni del decennio passato, che hanno inaugurato la stagione delle politiche del d'intervento caratterizzate dall'introduzione di misure di contenimento delle spese e di taglio degli organici più che di  intervento strutturale sulle inefficienze, è stato costante il richiamo da parte del legislatore alla necessità del ricorso alla mobilità  quale strumento per un efficiente riallocazione delle risorse umane. Nel contesto attuale di attuazione della "spending review" prevista dal decreto legge n. 95 del 2012, la mobilità del personale rappresenta, non più uno strumento di gestione tra gli altri, ma lo strumento privilegiato di reclutamento e lo strumento "obbligato" per la ricollocazione del personale dipendente degli enti soppressi dai provvedimenti degli ultimi anni.  

Parallelamente, in virtù della compiuta privatizzazione del rapporto di lavoro pubblico, si è assistito alla progressiva definizione, anche ad opera della giurisprudenza, dei tratti salienti dell’istituto che, sia esso inteso come mobilità volontaria o come mobilità d’ufficio, si colloca nell’ambito degli atti di gestione privatistica del rapporto di lavoro configurando una cessione del rapporto di lavoro. E tali tratti salienti sono stati recepiti nelle norme fondamentali sulla mobilità volontaria e sulla mobilità d'ufficio gli articoli 30 e 33 del decreto legislativo n. 165 del 2001 arrivando ad una formulazione attuale più ricca rispetto all'originaria e pur sempre spunto di riflessioni ulteriori sul loro funzionamento effettivo.

Nella sezione “Normativa” sono,quindi, riportate le principali fonti normative nella loro formulazione vigente che disciplinano la mobilità volontaria e d’ufficio e gli atti (circolari, pareri) con cui sono forniti dalle amministrazioni competenti indicazioni finalizzate alla corretta applicazione della normativa in materia di mobilità alla luce degli interventi normativi più recenti.

Titolo Data pubblicazione Visite
Art. 3 della legge 24 dicembre 1993, n. 537-trattamento economico nei passaggi d i carriera. 14 Novembre 2013 396